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La PL consiste nella dislocazione della rotula dal solco trocleare, sua sede naturale.

La lussazione della rotula può essere di origine traumatica oppure congenita e in questo caso, a volte, nel gatto, è correlata alla Displasia dell’anca (Hip Dysplasia, HD). A causa della maggiore incidenza della PL congenita in alcune razze come l’Abissino, il Devon Rex, il Maine Coon e il Persiano rispetto alle altre razze feline, si presuppone una trasmissione ereditaria.

Nonostante alcuni ricercatori abbiano ipotizzato una possibile componente genetica (in questo caso la malformazione sarebbe presumibilmente ereditata in modo autosomico recessivo), al momento non è disponibile un test sul DNA per la PL, ed è possibile diagnosticare la malformazione solo mediante un esame clinico.

La PL si presenta con diversi gradi di gravità a seconda dei soggetti.

La sintomatologia è di grado variabile, può essere assente oppure i soggetti affetti possono presentare zoppia intermittente, ridotta tendenza al salto quando la rotula abbandona la sua sede naturale per spostarsi in direzione mediale.

Nelle forme più gravi essa impedisce il movimento ed è molto dolorosa.

La terapia può essere medico-conservativa o chirurgica, la scelta è condizionata dall’anamnesi, dal grado di lussazione e dall’età del paziente.

Al momento l’unico mezzo per diagnosticare la presenza della malattia è mediante una visita ortopedica in cui il medico valuterà il grado di zoppia e suggerirà la terapia più adeguata.

Di solito la visita viene affiancata da esame radiografico che può necessitare di essere eseguito in anestesia.

Si consiglia di sottoporre i gatti riproduttori alla visita ortopedica tra i 18 e i 24 mesi di età, per consentire una diagnosi più sicura (a meno che il soggetto non presenti già da cucciolo i primi sintomi).

Non essendo ancora disponibile un test genetico per questa patologia, si può solo sapere se un gatto ne è affetto ma non se è un portatore sano.

 

Si sconsiglia tuttavia vivamente la riproduzione di gatti affetti, in quanto, se la componente genetica venisse riconosciuta (e comunque tutti gli studiosi concordano sulla familiarità/base ereditaria), questi soggetti trasmetterebbero sicuramente un gene malato alla prole.

Infatti, facendo accoppiare un gatto affetto da lussazione rotulea, non essendo dato di sapere se l’eventuale partner è sano o portatore, correremmo il rischio, qualora il partner fosse portatore di ottenere il 50% della prole affetto dalla malattia. In particolar modo si sconsiglia la riproduzione delle femmine perché, se la lussazione è molto marcata, durante la gravidanza, oltre allo stress determinato dalla malattia, sarebbero sottoposte a quello conseguente all’aumento di peso.

Per questo, nelle femmine, dopo la riduzione chirurgica della lussazione, si consiglia la sterilizzazione.

 

FONTE: www.clinicaveterinariagransasso.it/pdf/lussazione_rotula.pdf

 

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