Questo sito utilizza soltanto cookies tecnici, necessari alla navigazione stessa. Non sono raccolti i dati di navigazione, in nessuna forma.

Copyright 2017 - Custom text here
  • © stephen chown via sxc

  • © T. Duff via sxc

  • © Monia Zanin

  • © mirko delcaldo via sxc

  • © Monia Zanin

  • © Monia Zanin

Il sequestro corneale o nigrum è una patologia corneale che colpisce prevalentemente il gatto ed è caratterizzata   da degenerazione e necrosi di porzioni del collagene dello stroma corneale. I sintomi possono essere vari ed   essere associati o meno a dolore, blefarospasmo ed epifora. L'aspetto della lesione è tipico, contraddistinto dalla   presenza di un'area brunastra più o meno circolare o ellissoidale di alcuni millimetri che di solito è localizzata   nella porzione centrale della cornea. Spesso le lesioni sono monolaterali. La necrosi coinvolge il più delle volte   un terzo o la metà esterna dello stroma: più raramente i sequestri coinvolgono la cornea a pieno spessore.   Inizialmente, compare un'area marrone più o meno scura o nerastra, localizzata nella porzione centrale della   cornea e con margini non ben definiti.

Con il passare del tempo, l'aspetto cambia, la macchia si trasforma in una   sorta di crosta nerastra con margini netti. L'origine della colorazione bruno-nerastra non è stata ancora stabilita   con precisione: le ipotesi iniziali ritenevano che la colorazione derivasse dal contenuto in ferroproteine delle   lacrime. Secondo alcuni studi più recenti invece, è la melanina a determinare la caratteristica colorazione.

Al sequestro corneale è spesso associata una reazione infiammatoria granulomatosa, con intensa vascolarizzazione corneale proveniente dal limbo vicino che circonda la porzione di stroma necrotico. L'insorgenza del nigrum è spesso idiopatica ed alcune razze feline, quali il persiano, l'himalaiano e il burmese, sembrano essere predisposte. Non sembrano esistere predisposizioni di sesso o età. Il fatto che razze esoftalmiche siano più comunemente colpite da tale patologia lascia sospettare che fenomeni di lagoftalmo, esposizione corneale ed evaporazione del film lacrimale possano in qualche modo contribuire all'insorgenza del problema. Cause riconosciute come predisponenti sono traumi cronici o ripetuti, come nel caso di difetti palpebrali o ciliari (entropion, trichiasi). Anche ulcere croniche causate da infezione con FHV-1 possono causare insorgenza di sequestro corneale.

Se il tessuto degenerato e necrotico viene circondato da una reazione infiammatoria tipo corpo estraneo, con il tempo esso viene di solito estruso, se non interessa lo stroma a tutto spessore. Tale processo però è molto più lungo rispetto ad una guarigione dopo intervento chirurgico ed andrebbe utilizzato solo nei casi non associati a sintomatologia clinica. Nel caso si adotti una terapia medica, vengono suggeriti antibiotici locali, sostitutivi lacrimali (in particolare a base di acido ialuronico) e frequenti controlli medici.

Un trattamento chirurgico è di solito la scelta consigliata ed una cheratectomia viene utilizzata per l'asportazione della porzione di stroma necrotico, eventualmente associata a procedure chirurgiche protettive (flap di terza palpebra) o di supporto (flap congiuntivale). L'incidenza delle recidive varia dal 12 al 38%: un fattore importante per la prevenzione delle recidive sembra essere la permanenza di neovascolarizzazione corneale a guarigione avvenuta.

A cura della Clinica Veterinaria Borgarello

 

fonte: http://tgvet.blogspot.com/2010/09/il-sequestro-corneale-nigrum.html

 

Contatti

Copyright

Tutti i diritti riservati. I testi, quando non vi è espressamente riportato l'autore, sono di proprietà di Miagolando.com e possono essere citati solo con riferimento a questo sito come fonte.