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INDICAZIONI:

Dissolve e rompe le pietre e la sabbia nei reni, nella vescica, e nella milza. Azione diuretica eccellente, coadiuvante nelle terapie diabetiche e rigenerante di tutto il sistema urinario. Emolliente sia per calcoli costituiti da fosfati che per gli ossalati così da facilitare la rimozione in tutti i casi; risulta anche essere un eccellente rimedio per la costipazione intestinale e può essere usato per la prevenzione dei calcoli e la regolarizzare il tasso degli acidi urici. Utile anche per la cura delle cistiti idiopatiche e per la regolazione della pressione arteriosa.

DOVE SI COMPRA:

In erboristeria oppure online.

POSOLOGIA, DOSAGGIO E SOMMINISTRAZIONE:

Aggiungere un cucchiaino (quello da caffè) abbondante di erba spaccapietra (Phillanthus niruri) a 200 ml di acqua Sant'Anna (o qualsiasi altra acqua a basso residuo fisso). Portare ad ebollizione, lasciar bollire per un minuto circa e infine filtrare usando un colino a maglie strette. L'infuso va somministrato per via orale, nella quantità di 5 ml due volte al giorno usando una siringa senza ago oppure mettendolo direttamente in una ciotola (si può aggiungere anche  al cibo, non ci sono problemi) per cicli di 15/20 giorni.

Dopo la sospensione fare gli esami di controllo (esame delle urine completo e un'eventuale ecografia) e se necessario dopo i 15/20 giorni di sospensione riprendere un nuovo ciclo. Questo fino alla risoluzione definitiva del problema.

Il tempo di sospensione dopo ogni somministrazione deve essere uguale al tempo di somministrazine precedente, quindi se si fa un ciclo di somministrazione di 15 giorni anche il tempo di sospensione sarà di 15 giorni.

E' possibile trovare l'erba spaccapietra anche sotto forma di compresse (la pianta usata in questo caso è la Ceterach officinarum e sono prodotte dalla Erbex)  e , per un gatto medio, va somministrata 1 compressa al giorno (1/2 al mattino e 1/2 alla sera) in fase acuta e 1/2 compressa normalmente (esperienza fatta dall'utente Persianina)

Per ulteriori info ed esperienze nell'utilizzo consultate il nostro forum:

http://miagolando.com/forum/index.php 

INFORMAZIONI GENERALI SULLA PIANTA:

FAMIGLIA: Euphorbiaceae

GENERE: Phyllanthus

SPECIE: niruri, amarus

SINONIMI: Carolinianus di Phyllanthus, P, sellowianus, fraternus del P., P. kirganella, lathyroides del P., lonphali del P., niruri di Nymphanthus

NOMI COMUNI: Il piedra di Chanca, il pedra di quebra, il pietra-interruttore,

PARTE USATA: Intera pianta

PRINCIPI ATTIVI:

Il Phillanthus niruri è un'erba piccola, eretta, annuale che sviluppa 30-40 centimetro di altezza. È una pianta indigena della foresta pluviale Amazzonica e di altre zone tropicali del mondo intero, compreso le Bahamas, l'India del sud e la Cina. Il niruri del Phillantus è diffusa nell' Amazzonia ed in altre foreste pluviali, cresce liberamente come infestante e non è difficile trovarla nei climi tropicali più asciutti dell'India, del Brasile, della Florida e perfino del Texas. Nel genere Phyllanthus si annoverano oltre 600 specie di arbusti, di alberi e di erbe annuali o biennali distribuite nelle regioni tropicali e subtropicali di entrambi gli emisferi.

Sin dal 1960, il Phillantus niruri è stato argomento di molta ricerca fitochimica per determinare i costituenti attivi e le loro attività farmacologiche. La pianta è una fonte ricca di principi attivi, alcuni dei quali sono stati trovati soltanto nel genere Phyllanthus. Molti dei costituenti "attivi" sono attribuiti ai lignans, ai glicosidi, ai flavonoidi, agli alcaloidi, agli ellagitannins ed ai fenilpropanoidi che sono biologicamente attivi e si trovano nella foglia, nel gambo, e nella radice della pianta. La pianta contiene inoltre lipidi, gli steroli ed i flavonoidi comuni. I principi attivi della pianta includono gli alcaloidi, l' astragalin, il brevifolin, gli acidi carbossilici, il corilagin, il cymene, l'acido ellagic, gli ellagitannins, i gallocatechins, il geraniin, il hypophyllanthin, i lignans, i lintetralins, i lupeols, il salicilato metilico, il niranthin, il nirtetralin, il niruretin, il nirurin, il nirurine, il niruriside, i norsecurinines, il phyllanthin, il phyllanthine, il phyllanthenol, il phyllochrysine, il phyltetralin, gli acidi repandusinici, la quercetina, il quercetol, la quercitrina, la rutina, le saponine, il triacontanal ed il tricontanol.

Nella ricerca clinica nel corso degli anni, la pianta ha dimostrato attività protettive, antilithic (espelle le pietre), decongestionanti, ipotensive, antispasmodiche, antivirali, antibatteriche, diuretiche, antimutogene ed ipoglicemiche del fegato.

Nel 1990, il Dott. Wolfram Wiemann (Nuremburg, Germania) ha trattato oltre 100 pazienti con calcoli renali con del phillantus niruri proveniente dal Perù, in un tempo variabile da una a due settimane è riuscito nell'eliminazione delle pietre nel 94% dei casi

Nel 1995 ricercatori indiani hanno trattato soggetti umani con l'estratto in capsule di phillantus niruri per l'alta pressione sanguigna ed hanno ottenuto una riduzione significativa della pressione sanguigna sistolica, un aumento significativo nel volume dell'urina e dell'escrezione del sodio. L'effetto diuretico dei phillantus niruri in esseri umani è stato registrato fin da 1929. In India, un prodotto a base di phillantus niruri (denominato Punarnava) è venduto come diuretico. Nel 1995 studi superiori effettuati su oltre 300 casi, hanno segnalato una riduzione significativa della glicemia nei soggetti umani studiati. In numerosi studi clinici si è rilevato che una sostanza contenuta nel phillantus niruri, "l'acido ellagic" ha la proprietà di inibire la riduttasi dell'aldoso (ARI) sostanze che possono portare alla neuropatia diabetica.

Il Phillantus Niruri secondo la medicina Ayurvedica è utile nella sete, per la bronchite, la lebbra, l'anemia, la diuresi, nell'anuria, stimola la secrezione bilare, per l'asma, ed il singhiozzo. Secondo Unani è utile per le ferite, nella dissenteria cronica, nelle ulcere tubercolari, per la scabia; mentre la radice fresca è un rimedio eccellente per l'ittero. In molte zone dell'India è usato comunemente per trattare il morso di serpente.

fonte: http://www.erboristeriabio.com/erbe/spaccapietra.htm

 

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