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Tra tutte le malattie oculari, quelle della congiuntiva sono le piu’ comuni; spesso si tratta di lievi processi infiammatori ma in alcune situazioni il quadro clinico può rappresentare una vera e propria emergenza che può coinvolgere altre strutture dell’occhio. Per questo motivo è importante che il medico veterinario possa valutarle e quindi instaurare un’adeguata terapia.

La congiuntiva è una sottile membrana mucosa trasparente che ricopre la superficie interna delle palpebre e quella interna ed esterna della terza palpebra (congiuntiva palpebrale), nonché la parte anteriore del globo oculare adiacente al limbo (congiuntiva bulbare).

Considerazioni Generali

A causa della sua localizzazione, la congiuntiva è esposta all’aggressione di molti microrganismi e sostanze presenti nell’ambiente. Tra i vari sistemi di difesa locale, uno dei più importanti è rappresentato dal continuo flusso lacrimale.

Attraverso la diluizione del materiale infetto e l’allontanamento dei detriti e dei microrganismi presenti sulla congiuntiva, le lacrime riducono in modo considerevole i danni potenziali.

Le lacrime contengono, inoltre, lisozima, betalisina, IgA e IgG che inibiscono la crescita batterica. Altri fattori che contribuiscono a limitare l’infezione congiuntivale sono la ricchezza di elementi linfoidi, l’esfoliazione epiteliale, la bassa temperatura del sacco congiuntivale, dovuta all’evaporazione lacrimale, ed il fatto che i batteri vengono “catturati” dal muco congiuntivale e, quindi, allontanati. Le cellule epiteliali congiuntivali sono, inoltre, dotate di attività fagocitaria. Sebbene il sacco congiuntivale possa essere sterile, esami colturali vi hanno dimostrato la presenza di molti organismi patogeni da considerarsi come costituenti di una normale flora batterica.

Congiuntiviti

Con il termine congiuntivite si fa riferimento all’infiammazione della congiuntiva che può avere un’insorgenza acuta o subdola. In genere la dolorabilità è minima e la funzione visiva non è compromessa.

I più comuni segni clinici di congiuntivite sono i seguenti: scolo oculare, chemosi (edema), presenza di follicoli, iperemia e, in casi particolari, pallore, emorragie, enfisema, prurito.

Poiché la congiuntiva contrae rapporti di continuità anatomica con il globo oculare e con le palpebre, qualunque lesione che coinvolga tali strutture può determinare una congiuntivite. I microrganismi che sostengono una dacriocistite, una blefarite o una dermatite, possono facilmente rendersi responsabili di una malattia congiuntivale, così come lesioni palpebrali quali l’entropion, l’ectropion, la distichiasi e le neoplasie possono determinare un interessamento flogistico della congiuntiva. La cheratocongiuntivite secca è una particolare malattia dell’occhio che coinvolge il film lacrimale determinando gravi alterazioni della superficie corneale ma anche della congiuntiva.

Corpi estranei nella congiuntiva o in contatto con il globo sono responsabili di congiuntivite.

Diverse sono le malattie sistemiche che possono causare un’infiammazione della congiuntiva, lieve o grave. Una modesta reazione si osserva spesso in corso di malattie infettive acute; alcune delle infezioni specifiche responsabili di tale interessamento sono il cimurro e l’epatite virale nel cane, le infezioni respiratorie nel gatto (da virus e clamidie), peste, influenza,…

Talvolta la congiuntivite è il risultato di un’ipersensibilizzazione allergica a carattere ereditario o acquisito, che si manifesta più frequentemente durante la stagione del polline e che si accompagna ad una sintomatologia delle prime vie respiratorie.

La congiuntivite può essere causata inoltre da parassiti quali: Thelazia californiensis, Onchocerca cervicalis, mosche, rogna demodettica.

Poiché la congiuntivite può rappresentare un problema locale dell’occhio, o essere espressione di un interessamento patologico generale, è necessario che tutti gli animali che presentano una congiuntivite ad eziologia infettiva siano sottoposti ad un completo esame clinico. Le infezioni sono causate da batteri, virus, clamidie, micoplasmi, miceti, rickettie.

Il vento, la polvere ed alcuni farmaci irritanti applicati in prossimità o a contatto dell’occhio, sono possibili cause di congiuntivite.

Ricordiamo che esistono diverse procedure diagnostiche in grado di identificare i vari tipi di congiuntivite, dall’esame colturale a quello citologico, dalla biopsia alle colorazioni con coloranti vitali. Tutto ciò può rendersi necessario per ottenere un corretto trattamento e quindi la risoluzione del problema.

 

fonte:www.clinicaveterinariaparabiago.it

 

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