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UNA MALATTIA MORTALE CHE È POSSIBILE PREVENIRE

ABCD: la rabbia uccide anche i gatti

Edimburgo, 28 settembre – In occasione della Giornata mondiale della rabbia tenutasi il 28 settembre, il Comitato Consultivo Europeo sulle malattie dei gatti (European Advisory Board on Cat Diseases, ABCD) ha pubblicato le prime linee guida europee per la prevenzione e il trattamento della rabbia nel gatto.

La rabbia è una malattia mortale causata da un virus che attacca il sistema nervoso. Il virus viene secreto nella saliva ed è in genere trasmesso a persone e animali tramite il morso di un animale infetto. Una volta comparsi i sintomi della malattia, la rabbia è quasi sempre fatale sia negli animali che nell’uomo.

La rabbia è una delle più antiche e temute malattie dell'uomo e degli animali ed è presente in tutto il mondo. Tuttavia, negli ultimi anni ampie aree d'Europa sono riuscite ad eliminare la rabbia silvestre come conseguenza dei programmi vaccinali attuati nelle volpi. Gli animali rabidi rappresentano l’unica fonte di contaminazione virale.

Sospettare sempre di un qualsiasi cambiamento improvviso del comportamento

La maggioranza dei sintomi clinici è legata ad una disfunzione del sistema nervoso centrale e periferico provocata dal virus, che è in grado di scatenare notevoli alterazioni del sistema nervoso e del comportamento, come ad esempio episodi di aggressività, agitazione e atassia. “La comparsa improvvisa di qualsiasi tipo di comportamento aggressivo non giustificato nel gatto deve essere considerata estremamente sospetta”, conferma Tadeusz Frymus, membro dell’ABCD e direttore del Dipartimento di malattie infettive e di epidemiologia presso la Facoltà di Veterinaria di Varsavia. “In gatti sani e normali il comportamento aggressivo nei confronti dell’uomo non è un evento comune”.

È necessario sospettare la presenza della rabbia non solo in seguito ad un recente episodio di morsicatura da parte di un animale rabido o all’esposizione ad animali infetti, ma anche quando esiste la possibilità che un gatto non vaccinato sia entrato in contatto con animali selvatici potenzialmente infetti, come i pipistrelli.

La vaccinazione può salvare la vita

Fortunatamente, è possibile prevenire la rabbia. La vaccinazione contro la rabbia si è dimostrata in grado di indurre una risposta immunitaria protettiva a seguito di una singola somministrazione. “I vaccini inattivati attualmente disponibili sono sicuri ed estremamente efficaci e sono in grado di indurre un’eccellente immunità, che spesso persiste per un periodo superiore a un anno, spiega il Professor Frymus, aggiungendo che “è necessario vaccinare

tutti i gatti che vivono all’aperto nei Paesi o nelle regioni dove la rabbia è endemica”.

“Sebbene gli attuali vaccini siano estremamente efficaci, in Europa sono allo studio nuove soluzioni vaccinali per la rabbia, come quelle che utilizzano le tecnologie con vettori vivi ricombinanti", afferma Jean-Christophe Thibault, Direttore tecnico e scientifico per i prodotti biologici di Merial. “Queste tecnologie mostrano vantaggi promettenti rispetto ai vaccini tradizionali, perché non solo sono sicuri ed efficaci e non richiedono la manipolazione del virus

della rabbia, ma sono anche in grado di indurre una minore infiammazione nella sede di iniezione, grazie alla completa assenza di adiuvanti”.

Non importiamo una malattia mortale

I cani e i gatti non vaccinati possono infettarsi con la rabbia in seguito al contatto con animali selvatici rabidi. Tuttavia, questi casi in Europa occidentale sono diventati rari e i casi più recenti della cosiddetta rabbia silvestre possono essere fatti risalire ad animali da compagnia infetti importati illegalmente da regioni dell’Africa dove la rabbia è endemica. Per questa ragione l’ABCD raccomanda ai Medici Veterinari di ricercare sempre la possibile presenza di

sintomi della rabbia in cani e gatti anche nelle aree considerate indenni dalla

rabbia.

Per ulteriori informazioni e per scaricare il testo completo delle Linee guida di ABCD sulla rabbia nel gatto, visitare il sito www.abcd-vets.org. Queste Linee guida forniscono anche raccomandazioni per situazioni specifiche, come ad esempio quelle relative agli allevamenti e ai gatti sottoposti a trattamento con corticosteroidi.

Le Linee guida sulla rabbia sono state adottate nel corso del IX Incontro dell’ABCD, tenutosi a Uppsala, in Svezia dal 18 al 20 giugno 2008. Durante questo incontro, il Comitato ha anche discusso della FIP nel gatto, per cui sono attualmente in fase di preparazione le Linee Guida.

 

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