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Secondo gli esperti dell’ABCD tale intervallo è sufficiente per il controllo della malattia

Secondo le nuove linee guida pubblicate oggi dal Comitato Consultivo europeo sulle malattie dei gatti (European Advisory Board on Cat Diseases, ABCD) per il controllo della panleucopenia felina è solitamente sufficiente un intervallo minimo di tre anni per le vaccinazioni di richiamo, se le vaccinazioni iniziali sono state somministrate in base al protocollo raccomandato.

I tassi di mortalità legati al parvovirus della panleucopenia, altamente contagioso nei gatti suscettibili, sono elevati e possono superare il 90% nei gattini.

Sono a rischio anche i gatti d’appartamento

“Il contatto indiretto è il modo più comune d’infezione, per cui anche i gatti d’appartamento sono a rischio di contrarre la malattia,” ha dichiarato il Professor Uwe Truyen (Leipzig, Germania), membro dell’ABCD e specialista di parvovirus, di fama internazionale. “Il virus che causa la panleucopenia felina è altamente resistente ed in grado di sopravvivere nell’ambiente per diversi mesi o addirittura un anno. Questo significa che, per infettarsi, i gatti non devono necessariamente entrare a contatto con altri gatti.”

Il Protocollo di vaccinazione consigliato

Il programma di vaccinazione consigliato dall’ABCD per la panleucopenia felina consiste nel somministrare ai gattini due iniezioni, a nove e 12 settimane di vita, cui farà seguito un’iniezione di richiamo, somministrata dopo un anno. Se si segue il programma di base, le vaccinazioni di richiamo successive possono solitamente essere somministrate ad intervalli di tre anni.

L’ABCD ribadisce comunque che gli anticorpi materni (MDA) contro il virus della panleucopenia felina possono persistere più a lungo di quanto ritenuto in precedenza e neutralizzare l’antigene del vaccino, ostacolando così l’immunizzazione attiva. In particolare, i gattini provenienti da ambienti esposti ad un rischio d’infezione elevato, quali i rifugi per gatti, o nati da gatte regolarmente vaccinate, ad esempio quelle degli allevamenti, possono avere ancora un elevato livello di anticorpi materni a 16 o addirittura 20 settimane di vita. In queste situazioni, si consiglia una terza vaccinazione a quattro mesi d’età.

Nei gatti adulti, per i quali non si conosce la storia relativa alle vaccinazioni, è sufficiente una sola vaccinazione, seguita dopo un anno da quella di richiamo. Successivamente, gli altri richiami possono essere somministrati ad intervalli di tre anni.

L’immunità delle popolazioni feline è troppo bassa

“Grazie alla validità dei vaccini oggi la malattia è poco diffusa. Ma il virus continua ad essere presente e potrebbe – e lo fa – manifestarsi in modo inaspettato, particolarmente nei gatti non protetti.” Il Professor Marian Horzinek (Utrecht, Paesi Bassi), Presidente dell’ABCD, ha aggiunto: “Per tenere sotto controllo la malattia, la percentuale vaccinata di qualsiasi popolazione felina dovrebbe essere la più elevata possibile –sicuramente superiore all’attuale tasso stimato al 30%.”

Oltre al trattamento di supporto (fluidoterapia, antibiotici e possibilmente antivirali) non esiste una vera e propria ‘cura’ della malattia ed i gatti colpiti possono andare incontro a morte. Tuttavia, i vaccini attualmente disponibili sul mercato sono altamente efficaci e proteggono i gatti dalla malattia, a condizione che vengano somministrati secondo il protocollo raccomandato.

Per ulteriori informazioni e scaricare il testo completo delle Linee guida dell’ABCD sulla panleucopenia felina, visitare il sito www.abcd-vets.org. Queste linee guida forniscono anche raccomandazioni per situazioni specifiche, relative ai gatti immunodepressi, agli allevamenti felini e ai gatti sottoposti a trattamento con corticosteroidi.

Le linee guida per la panleucopenia felina sono state adottate al terzo incontro dell’ABCD, tenutosi ad Haarlem (Paesi bassi) l’8-9 giugno 2006. In tale evento, il Comitato ha anche discusso dell’herpesvirus felino, malattia per combattere la quale sono attualmente in fase di preparazione le linee guida.

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

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Fonte : ABCD

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