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fonte: http://www.cuteri.eu/Lezioni/FeLV_FIV.pdf

 

FeLV ( Feline Leukemia Virus)

 FeLV ( Feline Leukemia Virus), è leucemia virale felina, una malattia immunodepressiva..

L'agente di questa malattia è un virus della famiglia dei Gamma Retrovirus tra i quali c'è anche il virus responsabile della FIV, che attacca il sistema immunitario del gatto riproducendo il virus stesso all’interno del suo corpo.

Caratteristica di questo virus è la presenza di una proteina chiamata p27 la cui identificazione nel sangue è fondamentale per la diagnosi.

Sono stati identificati due tipi di virus, Virus Endogeno della Leucemia Felina (enFelv) e il virus RD114, ma solo il primo pare essere la causa dell’attuale FelV.

Il virus può essere trasmesso per via diretta, attraverso scambio di sangue, percio morsi ed accoppiamento, o per contatto tra mucose, oppure per via indiretta, con contagio tramite lettiere o ciotole.

La vaccinazione FIV e FeLV va decisa dopo una valutazione individuale del rischio

Le Linee guida 2008 della American Association of Feline Practitioners per l'approccio ai retrovirus felini sono state pubblicate sul numero di luglio del Journal of Feline Medicine & Surgery. FeLV e FIV sono tra le più frequenti infezioni del gatto. Benché siano disponibili i vaccini per entrambi i virus, l’identificazione e la segregazione dei gatti infetti costituiscono la pietra miliare della prevenzione di nuove infezioni. Le linee guida considerano diagnosi, prevenzione, trattamento e gestione delle infezioni FeLV e FIV.

Tutti i gatti dovrebbero essere sottoposti a test FeLV e FIV a intervalli appropriati sulla base della valutazione individuale del rischio; ad esempio, al momento dell'adozione, in seguito a esposizione a un gatto infetto o il cui stato infettivo è sconosciuto, prima della vaccinazione FeLV o FIV, prima dell'ingresso in una comunità e in caso di malattia. Nessun test è accurato al 100% in ogni occasione e in tutte le condizioni. I risultati dovrebbero essere interpretati insieme allo stato di salute e ai fattori di rischio del paziente.

I test per i retrovirus possono diagnosticare soltanto l’infezione, non la malattia clinica, e i gatti infettati da FeLV o FIV possono vivere molti anni. La decisione di effettuare un'eutanasia non dovrebbe mai essere basata unicamente sulla presenza di infezione. La vaccinazione contro FeLV è altamente raccomandata nei gattini. Nei gatti adulti, i vaccini anti-retrovirali sono considerati “non-core” e dovrebbero essere somministrati solo se la valutazione del rischio ne indica l'appropriatezza.

Sono pochi gli ampi studi controllati che riguardano l'utilizzo di farmaci antivirali o immunomodulatori per il trattamento dei gatti con infezione naturale. Sono necessari ulteriori studi per identificare la migliore strategia per migliorare l'esito a lungo termine delle infezioni retrovirali nel gatto.

 

“2008 American Association of Feline Practitioners' feline retrovirus management guidelines” Julie Levy, Cynda Crawford, Katrin Hartmann, Regina Hofmann-Lehmann, Susan Little, Eliza Sundahl, Vicki Thayer. J Feline Med Surg. Volume 10, Issue 3, July 2008, Pages 300-316

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

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Fonte : Journal of Feline Medicine & Surgery,

EZIOLOGIA

 

I RETROVIRUS sono RNA virus a singola elica contenenti la trascriptasi inversa, enzima che consente la sintesi di DNA a partire da un modello di RNA. Nel gatto sono stati riconosciuti 5 retrovirus, i più importanti dei quali sono il virus della leucemia felina (FeLV), il virus del sarcoma felino (FSV) e il virus dell’immunodeficienza felina (FIV), i soli che si associano a manifestazioni cliniche significative.

 

PATOGENESI DELL’INFEZIONE DA VIRUS DELLA LEUCEMIA FELINA

 

Il virus della LEUCEMIA FELINA è molto labile e viene distrutto in pochi minuti dagli agenti atmosferici. Di conseguenza la via di contagio più comune è rappresentata dal contatto con i liquidi organici infetti, principalmente la saliva, sebbene l’infezione possa trasmettersi, seppur raramente, attraverso le ferite da morso e le trasfusioni di sangue. Il contagio può facilmente avvenire tramite il latte materno. Dopo il contagio oronasale, il virus si replica inizialmente a livello delle tonsille e dei tessuti linfoidi locali, poi si distribuisce al sistema linfoide, al midollo osseo, all’epitelio della mucosa intestinale, respiratoria ed alle ghiandole salivare (fase viremica). Questo processo dura 2-4 settimane. Se il virus si localizza a livello di midollo osseo è possibile l’insorgenza di un’infezione latente.

Le malattie infettive dei gatti sono piuttosto diffuse, ma spesso se ne sa poco, e a volte sono gli stessi veterinari a fornire un quadro allarmistico quando non scientificamente scorretto.

Ne parliamo con il dott. Stefano Bo rappresentante italiano del Board Representative of ESFM (European Society of Feline Medicine), Professore a Contratto in "Clinica delle Malattie Infettive del gatto" presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino; membro della "International FIP treatment task force", direttore sanitario dell'ambulatorio associato Bo-Ferro-Nardi di Torino... e ancora altro.

Domanda (nel seguito: D.): Il primo problema che vogliamo affrontare con te è quello delle adozioni. Molte persone ci chiedono il gatto "sano"... e la prima domanda è proprio questa. Come si può sapere se un gattino di 2-3 mesi, che proviene da una colonia, o è stato abbandonato, è "sano"? Quali sono gli eventuali esami che ha senso fare?

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