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L'Angora Turco è una delle razze feline più antiche; è stata tra le prime razze registrate nelle Associazioni feline. Il suo nome deriva da Ankara, capitale della Turchia. Nel 1620 Pietro della Valle, detto "il Pellegrino", gentiluomo romano, umanista, famoso viaggiatore e archeologo dell'epoca, approdato in Turchia rimase colpito da questo affascinante e delicato gatto, che portò con sé al ritorno a Roma, insieme ai suoi reperti egizi. Ne portò ben sette coppie che donò ad amiche del patriziato romano. Gli Angora Turchi dovranno però aspettare l'arrivo di Nicolas Claude Fabri de Peiresc, collezionista d'arte e appassionato di gatti, che importò due coppie di questi in Francia, le quali conquistarono benevolenza delle dame e dei borghesi dell'epoca. Perfino Luigi XV fu ritratto diverse volte accanto al suo splendido gatto bianco di Angora Turco di nome "Brillant". Questa fama arrivò fino in Inghilterra, dove ebbe una grande popolarità, specialmente in epoca vittoriana. Gli Angora Turchi furono i promotori del Persiano e proprio nelle esposizioni feline, l'emergere di quest'ultimo tipo, ne causò la quasi totale estinzione. I Turchi, gelosi della loro razza, proibirono tutte le esportazioni di gatti e affidarono allo zoo di Ankara un programma per la salvaguardia della razza, ammettendo alla riproduzione solo gli Angora bianchi. Solo agli inizi degli anni '60, quando alcuni soggetti vennero importati negli Stati Uniti, ci fu una nuova rinascita della razza.

Fonte: www.agraria.org

 

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