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Il maltrattamento di animali (qualsiasi animale, non solo quelli domestici o d'affezione!) è un reato penale, più propriamente un delitto, sanzionato dall'articolo 544-ter del Codice Penale:

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.

Il Titolo IX bis del Codice Penale sanziona i "Delitti contro il sentimento per gli animali" (http://www.ipsoa.it/codici/cp/l2/t9bis): uccisione di animali, maltrattamento di animali, spettacoli o manifestazioni vietati, combattimenti fra animali.

Meno grave del maltrattamento, ma da un lato anche più importante dal punto di vista accusatorio, è la cosiddetta "detenzione incompatibile", che di per sé è un "semplice" reato contravvenzionale, sanzionato dall'art. 727, comma 2, del Codice Penale:

Art. 727 - Abbandono di animali.
Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.

Ciò che rende "importante" la detenzione incompatibile ai fini dell'accusa è il fatto che si tratta di un reato perseguibile anche a titolo di colpa, mentre contro il maltrattamento si può procedere solo a titolo di dolo (quindi un "maltrattatore" che riuscisse a dimostrare di non averlo fatto intenzionalmente, può cavarsela a meno che non sia imputato anche per detenzione incompatibile).

Che cosa è il maltrattamento di animali?

Spesso si sente perentoriamente dire, a proposito del modo in cui è tenuto un cane, un gatto, ecc.: "Questo secondo me è maltrattamento...".
Appunto: secondo te

In realtà, le leggi prescrivono così "poco" per il benessere degli animali, che quello che agli occhi di qualcuno è "maltrattamento" (perché magari il cane o il gatto non sono tenuti come membri della famiglia) dal punto di vista della legge è comunque ineccepibile. O, tutt'al più, può portare a una sanzione amministrativa (con obbligo di adeguamento) se per esempio il recinto del cane è troppo piccolo rispetto a quanto prescrivono le leggi locali o regionali, se è sporco, se la cuccia è vecchia e fatiscente...
Per quanto riguarda gli animali d'affezione, potete verificare voi stessi se ci sono i "requisiti minimi" di legge per il loro benessere, consultando il Regolamento tutela animali del vostro Comune (non tutti i Comuni però ne possiedono uno) oppure la Legge Regionale di tutela animali in vigore nella vostra regione.

Il sito federfida riporta un'ottima lista delle varie leggi regionali di tutela animale, tutte emanazione della Legge Quadro nazionale 281/1991: http://www.federfida.org/index.php/leggi-tutela-animali/la-tua-regione

Ricordate, a titolo di esempio, che la detenzione dei cani a catena (purché quest'ultima abbia requisiti precisi "antistrozzamento") non sempre è vietata: magari è in teoria consentita per un massimo di ore giornaliere, il che in pratica vanifica molte possibilità sanzionatorie perché è impossibile per qualsiasi forza di Polizia pattugliare ininterrottamente un luogo (e, se anche fosse possibile, tutto ciò porterebbe tutt'al più a sanzioni amministrative).

A chi segnalare un maltrattamento?

Sia che si tratti di un maltrattamento vero e proprio, ma anche solo di situazioni sotto al minimo di legge per il benessere animale dal punto di vista amministrativo, potete segnalare ciò di cui siete testimoni a qualsiasi forza di Polizia: Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Provinciale (quest'ultima con particolari competenze per la fauna selvatica), Guardie Zoofile Enpa, Guardie Ecozoofile di varie associazioni ambientaliste, ecc.

A tale proposito ricordate:

  • Polizia e Carabinieri sono comunque tenuti a ricevere qualsiasi denuncia (di maltrattamento e non solo). Non è affatto vero che per i reati contro gli animali sono competenti solo le Guardie Zoofile (le quali comunque non possono ricevere formali denunce, quindi formalizzeranno la vostra segnalazione in un verbale di sommarie informazioni).
  • Il maltrattamento di animali è perseguibile d'ufficio: voi potete quindi denunciare un maltrattamento anche se ne siete solo testimoni e anche se non riguarda un vostro animale.
  • Le Guardie Zoofile hanno una competenza solo provinciale: pertanto è perfettamente inutile contattare le Guardie Zoofile di una provincia che non è la vostra, perché non potranno comunque intervenire. Rivolgetevi piuttosto alla sede nazionale di qualche associazione protezionistica (Enpa, Lav, WWF, Oipa, ecc.), che saprà meglio indirizzarvi verso chi può intervenire nella vostra zona.
  • Segnalate solo situazioni di cui siete direttamente testimoni. È perfettamente inutile segnalare qualcosa che avete letto su Facebook e che avviene a centinaia di chilometri di distanza da voi: innanzitutto, perché non siete testimoni diretti e la vostra testimonianza è quindi inutile ai fini degli accertamenti di legge; in secondo luogo perché comunque ogni situazione che "gira" su Facebook prima o poi viene segnalata anche da testimoni diretti alle autorità competenti: una testimonianza diretta è più significativa e più utile di cento copia-incolla!!! (E se pensate che "tanto una mail in più, male non fa...", riflettete invece quanto può far "male" a chi si trova a smaltire decine di segnalazioni tutte uguali, e magari a causa di questo rischia di tralasciare una segnalazione unica ma importante).

Mi è garantito l'anonimato?

Dipende. Se la situazione segnalata risulta regolare, o se ci sono solo irregolarità di tipo amministrativo, quand'anche la persona responsabile richiedesse un accesso agli atti, i vostri dati non verrebbero trasmessi nel rispetto della Legge sulla privacy.

Ma se la situazione segnalata ha rilevanza penale, le dichiarazioni che dovrete mettere a verbale andranno a formare gli atti di un processo ed eventualmente potreste essere chiamati in aula come testimoni.

Va da sé che qualsiasi segnalazione anonima lascia comunque il tempo che trova.

Verrò informato di come si evolvono i controlli?

No. A meno che non siate direttamente parte lesa in una situazione, le forze di Polizia non sono in alcun modo tenute a tenervi informati sulle indagini.

 

 

 

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