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Prof. Stefano Romagnoli

Istituto di Patologia e Igiene, Agripolis, Legnaro (PD)

Università di Padova, Italia

( (int) 39-049-827.2948, fax 827.2602, 8 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Visita clinica del neonato

Il veterinario dovrebbe visitare cuccioli e gattini appena nati per identificare i soggetti potenzialmente a rischio e quindi maggiormente bisognosi di cure rispetto agli altri. Le caratteristiche di un neonato normale durante la prima settimana di vita sono le seguenti: temperatura corporea = 34.5-36 °C nelle prime ore, 36-37 °C fino al 7° giorno di vita; battiti cardiaci = 120-150/minuto nelle prime ore, 220-250 fino al 7° giorno di vita; frequenza respiratoria = 8-18 respiri/minuto nelle prime ore (ritmo respiratorio veloce, spesso irregolare), 18-35 respiri/minuto fino al 7° giorno di vita; mucose orali color rosso vivo; ematocrito 38-50% fino al 15° giorno di vita.

Cuccioli e gattini normali tendono a dormire per buona parte del giorno stando accalcati tutti insieme, e quando sono svegli cercano la madre per poppare oppure si cercano l’un l’altro per giocare. Prendendo in mano il neonato, il clinico deve valutare il tono muscolare e le reazioni alla manipolazione, osservare il muso e la cavità orale, rilevare temperatura corporea e stato di ripienezza dello stomaco, valutare ombelico, regione perineale e zampe.

I riflessi normalmente presenti nel neonato sono: succhiamento, spinta del muso se si mette la mano a coppa contro di esso, movimenti di lateralità della testa se si comprimono i polpastrelli, dominanza dei flessori (se si estende il collo afferrando il piccolo dalla collottola) fino al 4° giorno di vita, dominanza degli estensori dal 5° giorno fino al 21°). La presenza di riflessi deboli o la loro assenza può indicare ipotermia, ipoglicemia o anomalie del sistema nervoso centrale.

Cuccioli e gattini si definiscono prole “inetta” in quanto alla nascita presentano occhi e orecchie chiusi. Gli occhi si aprono tra 8 e 14 gg nel gatto (in alcune razze di gatto come l’Abissino gli occhi possono aprirsi il 5° giorno di vita, o addirittura possono anche già essere aperti alla nascita) e tra 12 e 15 gg nel cane. La retina raggiunge la maturità verso le 3 settimane, mentre l’orientamento visivo si ha verso la quarta settimana di vita. Il riflesso della minaccia è solitamente assente prima dello svezzamento. Le orecchie si aprono tra 6 e 14 gg nel gatto, tra 14 e 17 gg nel cane; dopo l’apertura si osserva per qualche giorno una desquamazione rapida delle cellule epiteliali cui segue accumulo di sebo e grasso nel condotto uditivo esterno, per cui il proprietario può pensare che il neonato abbia un otite. La capacità di orientarsi in direzione dei suoni compare al 25°-28° giorno.

A carico della cavità orale è opportuno verificare che non sia presente palatoschisi (che spesso si manifesta con la presenza di scolo di latte dalle narici). Una leggera procidenza dell’area gastrica indica ripienezza dello stomaco, a meno che il cucciolo non abbia ingerito aria, cosa che succede a volte ai neonati più deboli che così facendo assumono minori quantità di colostro. L’insufficiente assunzione di colostro, responsabile di una più frequente insorgenza di infezioni perinatali, può essere dovuta a ipotermia o debolezza intrinseca del neonato che non riesce a superare la competizione dei suoi fratelli/sorelle, a lesioni agli arti che gli impediscono di raggiungere le mammelle, alla presenza di capezzoli grandi, ipercheratosici o introversi.

L’ascoltazione del torace di un neonato è solitamente difficile, specie se non si utilizza un fonendoscopio pediatrico. Cianosi, dispnea o respirazione a bocca aperta suggeriscono una disfunzione cardiopolmonare che dovrebbe essere ulteriormente investigata ecograficamente o ecocardiograficamente. A livello della cute dell’addome è possibile osservare il colore normale, che dovrebbe essere roseo. Un colore più pallido indica ipossia, anemia, emorragia, ipotensione, o patologie cardiorespiratorie. L’ombelico dovrebbe essere roseo, integro e con un moncone di cordone (che generalmente si stacca da sè in terza-quarta giornata) di circa 3 cm. A volte madri inesperte lacerano il cordone ombelicale troppo vicino alla cue dell’addome, il che può facilitare l’insorgenza di onfaloflebiti. Un altro punto del corpo dove è possibile osservare il colore della cute sono i cuscinetti plantari, almeno nei primissimi giorni di vita. A livello del perineo si deve verificare che l’ano sia beante usando un termometro lubrificato, e misurando così contemporaneamente la temperatura (l’ano imperforato è occasionalmente segnalato in cuccioli e gattini). Per distinguere i maschi dalle femmine nei primissimi giorni di vita è sufficiente misurare la distanza ano-genitale, che nel maschio è di circa12-13 mm mentre nella femmina è di circa 6-7 mm. Il perineo deve essere valutato per la presenza di arrossamenti e tumefazioni (provocate talvolta da eccessivo leccamento ad opera di una madre troppo premurosa) o macchie di diarrea che in neonati robusti e apparentemente normali può essere dovuta ad ipernutrizione o all’impiego di antibiotici. Cucciolo e gattini non controllano defecazione e orinazione fino a 21 gg, che viene stimolata dalla madre che lecca il perineo dopo l’allattamento. La defecazione e orinazione dopo lo stimolo del perineo costituiscono il cosiddetto riflesso anogenitale, che scompare del tutto a 30-35 gg, e che deve essere indotto ogniqualvolta il neonato viene nutrito artificialmente.

Nel cucciolo alla nascita i testicoli si trovano ancora nel canale inguinale, a 2 settimane sono a metà strada tra anello inguinale esterno e scroto e a 35-40 giorni di vita hanno raggiunto la loro posizione finale nello scroto. Nel gattino non esistono informazioni precise, ma si suppone che i tempi di discesa siano gli stessi. I testicoli si possono identificare già dopo 4 settimane, ma le loro piccole dimensioni, la presenza di grasso scrotale ed una ritardata chiusura del canale inguinale rendono la conferma della loro presenza in sede scrotale spesso difficile in questa fase. I testicoli dovrebbero comunque essere palpabili dopo 6-8 settimane di vita.

Alla nascita i gattini pesano circa 100 gr, mentre il peso dei cuccioli varia da 80 a 400 gr a seconda della taglia. L’incremento ponderale settimanale è di 70-130 gr, per cui un gattino generalmente al termine della prima settimana di vita ha pressochè raddoppiato il proprio peso, mentre il cucciolo per ottenere lo stesso risultato può impiegare anche 2-3 settimane. E’ molto importante pesare i neonati con regolarità (almeno ogni 2 giorni) al fine di individuare precocemente quelli il cui peso non aumento o aumenta più lentamente rispetto agli altri, in quanto la crescita stentata è associata ad un maggior rischio di sopravvivenza durante le prime settimane di vita.

Rianimazione del neonato

Per rianimare un cucciolo/gattino è necessario assicurarsi che le vie aeree siano libere, stimolare il respiro, e la circolazione.

1) Pervietà delle vie aeree: pulire il muso da eventuali residui di membrane fetali asciugando e massaggiando il neonato con un asciugamano caldo; aspirare le cavità nasali con una siringa senza ago oppure sfruttando la forza di gravità facendo oscillare il neonato afferrandolo saldamente con le due mani e tenendo la testa verso il basso.

2) Respirazione: se non si osservano respiri durante i primi 30-60 secondi di vita somministrare ossigeno mediante una maschera ad ossigeno o una camera ad ossigeno. Se il respiro non si instaura si può somministrare 1-2 gocce di doxapram idrocloruro (20 mg/ml) sotto la lingua o nella vena ombelicale (non più di 2 dosi in quanto si può verificare depressione del sistema nervoso centrale) oppure usare la tecnica del riscaldamento corporeo generale (vedi oltre).

3) Circolazione: In cuccioli/gattini depressi e/o ipotermici la respirazione può essere stimolata anche mediante un riscaldamento corporeo generale tenendo il neonato circa 20-30 cm al di sopra di una fonte di vapore caldo (ad es. una pentola di acqua in ebollizione) e stimolandolo vigorosamente ogni tanto mediante massaggio con una panno caldo.

Per reidratare e correggere l’ipoglicemia del neonato si usano generalmente soluzioni di Ringer Lattato e destrosio: per via intraperitoneale si usa Ringer con il 2.5% di destrosio alla dose di 1 ml/30 g di peso, mentre per via intraossea si usa il destrosio al 10% alla dose di 0.1 ml/30 g di peso ed il Ringer Lattato alla dose di 1 ml/30 g di peso.

Cuccioli e gattini non riescono a regolare la propria temperatura corporea per le prime 3 settimane di vita, per cui la temperatura dell’ambiente in cui si trovano deve essere mantenuta intorno a 30-32 °C per la prima settimana, 27 °C fino alla quarta settimana e 21-24 °C dal secondo mese in poi.

Per la terapia dei neonati è opportuno fare attenzione alle dosi che si impiegano ed al tipo di farmaci usati. Nelle seguenti tabelle sono riportate considerazioni e dosaggi consigliati per alcuni tra i farmaci di maggiore impiego in pediatria canina e felina.

 

Farmaco

Dose nel cucciolo

Dose nel gattino

Impiego

Ivermectina

200 μg/kg

200-400 μg/kg

Rogna sarcoptica e demodettica

Amitraz

Come l’adulto

LETALE

Rogna demodettica

Solfuro di

Selenio

Come l’adulto

Come nel cane

Dermatite seborroica;

Cheyletiella

Metronidazolo

25 mg/kg BID per 5 gg, poi 10 mg/kg BID

Come nel cucciolo

Giardia

Fenbendazolo

50 mg/kg 1 volta al dì per 3 giorni

Come nel cucciolo

Giardia

 

 

Farmaco

Dose nel cucciolo

Dose nel gattino

Impiego

Clindamicina

11 mg/kg BID

11 mg/kg BID

Toxoplasmosi

Doxiciclina

--

10 mg/kg SID (decolorazione denti)

Haemobartonella felis

Amoxicillina/Ac

Clavulanico

12.5-25 mg/kg BID

Come nel cucciolo

Antibiotico ad ampio spettro

Augmentin

12.5-25 mg/kg BID

Come nel cucciolo

Uso endovenoso

Trimetoprim –

Sulfadiazina

30 mg/kg SID;

15 mg/kg BID

30 mg/kg SID nei gattini di peso > 1.0 kg

Coccidiosi

- Cefotaxime

- Ceftriaxone

- Ceftazidime

(25-50 mg/kg ogni 6-12 ore)

(25-50 mg/kg ogni 6-12 ore)

Sottocute

  

Alimentazione del Neonato

Nel cane e nel gatto il trasferimento di Ac dalla madre al feto attraverso la placenta endotelio-coriale, seppur presente (al contrario delle specie a placentazione epitelio- e sindesmo-coriale) è a livelli minimi e limitato alle immunoglobuline di tipo G. Pertanto, cucciolo e gattino devono puppare il colostro prima possibile e comunque entro le prime 24 ore di vita. Infatti, l’assorbimento degli anticorpi materni attraverso la mucosa gastrica avviene durante un periodo molto breve, con un picco massimo attorno alle 6-10 ore di vita, dopodichè il passaggio delle molecole di immunoglobuline diminuisce gradualmente fino a livelli minimi a 24 ore dalla nascita. Il tasso sierico neonatale di anticorpi raggiunge i valori massimi tra 8 e 24 ore di vita, e può variare nel singolo soggetto a seconda della concentrazione di anticorpi nel siero materno, del n° di neonati (se è superiore a 5 la concentrazione di Ac neonatali tende ad essere più bassa), della precocità della prima poppata e della variazione della permeabilità intestinale.

Per l’alimentazione degli orfani la cosa migliore è poter disporre di uno dei sostituti del latte di cagna o di gatta che sono in commercio quali ad es. Esbilak â (PetAG) o Lactol Milk Powder â (Shirley’s) per i cuccioli, oppure KMR â (PetAG) o Whiskas â Instant Milk Substitute (Pedigree Petfoods) per i gattini. In mancanza di un sostituto del latte materno (o milk replacer) specie specifico, si può utilizzare (in situazioni di emergenza e per non più di 24 ore) una dieta fatta in casa. Esempio di dieta per i cuccioli: 1 litro di latte bovino, 4 tuorli d’uovo ed un cucchiaio di olio. Esempio di dieta per i gattini: 3 once di latte condensato, 3 once di acqua, 4 once di yoghurt intero e 3 tuorli d’uovo. In generale, il latte bovino è troppo ricco di lattosio soprattutto per i cuccioli che tendono a manifestare diarrea. Negli orfani che vengono alimentati artificialmente la diarrea è un problema comune, e spesso indica sovranutrizione. Il nutrimento può essere somministrato con una sonda gastrica oppure mediante un piccolo biberon. La capacità dello stomaco del cucciolo è di circa 50 ml/kg di peso, ovvero 10 ml/200 g di peso. Non nutrire con il latte un neonato finchè la T corporea non è risalita a livelli normali, dargli piuttosto una soluzione di glucosio riscaldata per via gastrica.

 

Bibliografia

 

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