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Partiamo Dalle Cose Fondamentali

Il latte

In commercio, sia in farmacia che nei pet-shop vendono il latte in polvere apposito, di svariate marche e svariati prezzi, ma, se volete un consiglio, molto più economico di questi e altrettanto bilanciato per dei gattini, è il latte di capra intero che potete trovare in tutti i supermercati ben forniti. Va benissimo a lunga conservazione. Visto che siete al supermercato, prendete anche delle uova e una confezione di panna da cucina. Potrebbero servirvi.

Un termoforo

Lo trovate sia in alcuni supermercati, sia in alcuni negozi di elettrodomestici, è una copertina che viene attaccata alla corrente e consente di tenere il gattino sempre alla stessa temperatura. Solitamente il termoforo ha 3 livelli di temperatura, regolatevi voi, l’importante è che l’asciugamano su cui vengono poggiati i gattini, sia tiepido. Qualora non fosse possibile reperire subito uno di questi, si possono usare delle bottiglie piene di acqua calda, ma bisogna cambiarle spesso perché è fondamentale specie nei mesi più freddi che il gattino stia ad una temperatura costante: l’ipotermia è purtroppo molto frequente.

Le nuove normative CEE vietano la vendita di termofori senza autospegnimento e quindi salvo trovare farmacie o negozi che ne hanno di vecchi in magazzino, quelli nuovi vanno spenti e riattivati ogni 90 minuti.

Una copertura antibiotica: importante, specie se non si ha molta esperienza nel riconoscere i segnali di allarme, in quanto un gattino orfano non è protetto dagli anticorpi della madre ed è quindi sempre a rischio infezioni. Solitamente si usa il Clavulin pediatrico ad uso umano e la dose è una goccia somministrata subito dopo il pasto ogni 100 gr di peso, va dato ogni 12 ore.

Una bilancina per alimenti: importante perché un gattino ben alimentato cresce di media 10-12 gr al giorno e per capire se questo avviene, va pesato, ogni giorno alla stessa ora. Non tutti i gattini crescono così tanto giornalmente, ce ne sono alcuni che prendono anche solo 5-6 gr, va bene lo stesso, l’importante è che l’aumento ci sia.

Altre Informazioni Utili

 

Dove tenere il micino: vi consiglio o uno scatolone dai bordi molto alti, o meglio ancora un trasportino, in modo che il termoforo sia presente in tutta la superficie e in modo che il gattino non possa uscire, rischiando di cadere e di farsi male seriamente. Man mano che cresce si può cambiare gabbia o aumentare la dimensione dello scatolone o del trasportino…. Se avete a disposizione una grande conigliera o un gabbione, quando avrà 20-30 giorni, sarà il posto ideale. Qualunque contenitore voi usiate, vi consiglio di mettere, alla base, i tappetini igienici assorbenti. In questo modo eviterete di avere sempre asciugamani da lavare e anche il micino sarà sempre sul pulito.

Biberon, siringa o sondino?

L’importante è che il gattino tiri il latte da solo, NON premete voi perché rischiate di mandargli il latte nei polmoni con conseguenze letali. Se usate il biberon (per esperienza personale posso dire che il migliore in assoluto, soprattutto come tettarella è di marca PetAg), abbiate l’accortezza di controllare che il latte non fuoriesca da solo, è infatti importante che esca solo se lo tira il micino: fino alla terza settimana di vita i micini non hanno il controllo della trachea e quindi la polmonite ab ingestis è purtroppo molto frequente. Se il gattino non è in grado di succhiare e non riesce quindi a sfamarsi, procuratevi in farmacia un sondino naso gastrico pediatrico (chiedetene uno con diametro di 2,5 mm, la lunghezza non ha importanza). Alimentare un gattino neonato con il sondino, in buona parte dei casi si rivela un salvavita, è un’operazione che spaventa un po’, ma vi assicuro che è semplicissima, il gattino mangia senza accorgersene, la quantità esatta e non c’è rischio che vada nei polmoni. Va introdotto per la boccuccia, per circa 10 cm (la misura esatta va calcolata prendendo la distanza tra la gola del micio e l’ombelico), una volta arrivati allo stomaco va premuta lentamente la siringa e in pochi attimi il micino è sfamato. 

Dosi ed orari: Le dosi e la distanza tra una poppata e un’altra, dipendono dall’età del gattino.

Di regola, comunque, se si utilizza il latte di capra nell’arco delle 24 ore, un micino deve mangiare almeno una quantità di latte pari al 30% del suo peso, questo vuol dire che se pesa 100 gr, in 24 ore deve mangiarne circa 30 ml. La dose, se si usa il sondino, può poi essere modificata in base all'aumento del peso. Va da sè che se il micino non cresce a sufficienza, o strilla innervosito, significa che il 30% non è una dose sufficiente. Qualora si usi il biberon o la siringa, vige la regola del "mangiare a sazietà", sempre tenendo monitorato il peso che deve essere in costante aumento.

Durante la sua prima settimana di vita (occhietti chiusi, magari cordone ombelicale ancora attaccato), un gattino deve mangiare ogni 2 ore di giorno e ogni 3 ore la notte.

Durante la seconda settimana di vita può mangiare anche ogni 3 ore di giorno e 4 la notte, dalla terza settimana in poi gli orari possono diventare più flessibili.

Il chiaro segnale di un gattino affamato è il pianto: quando sente che è ora di cibo perché lo stomachino è ormai vuoto, sarà lui stesso a chiamarvi, così come, una volta sazio, si metterà tranquillo a dormire. Se dopo la poppata continua a succhiare qualunque cosa incontri o a piangere significa che non si è nutrito abbastanza.

VI RICORDO CHE LA POSIZIONE CORRETTA PER L’ALLATTAMENTO è A PANCIA IN Giù O MEGLIO ANCORA IN PIEDI. ASSOLUTAMENTE MAI TENERE IL GATTINO A PANCIA IN SU.

 

 


Integrazioni nel latte

Come dicevo sopra, oltre al latte di capra al supermercato è bene comprare delle uova e della panna, questo perché, qualora il gattino cresca di pochi grammi (sotto i 7-8gr ogni 24 ore), si può provare ad aggiungere al latte panna da cucina e/o il rosso dell’uovo.

In 200/250 ml di latte: aggiungere un paio di cucchiai di panna da cucina ed eventualmente anche il rosso dell’uovo, avendo cura di separare il bianco e di prelevare solo “il succo” del tuorlo con una siringa (bucate con una siringa la pellicina che avvolge il tuorlo e prelevate solo l’interno)

Segnali d’allarme e stimolazione per i bisogni: Mamma gatta per stimolare i propri micini a far pipì e cacca, usa la lingua che è molto secca e ruvida. Un ottimo sostituito è quindi un foglio di carta Scottex, passato direttamente sui genitali. Vedrete che, appena il piccino verrà stimolato, farà subito pipì. La pipì di un micino neonato deve essere trasparente, qualora sia gialla o presenti sangue, significa che è presente un’infezione e se non l’avete ancora messo sotto antibiotico, va fatto immediatamente.

Cacca invece non sempre la fanno regolarmente, spesso i gattini allattati artificialmente sono stitici, non preoccupatevi, è normale. Preoccupatevi invece se la cacca è gialla o addirittura bianca e se presenta l’aspetto della ricotta: significa che è sovralimentato e quindi il latte è troppo pesante (togliete panna e uovo se li mettete).

La crescita

Gli occhietti generalmente li aprono verso gli 8-10 giorni, altri sono più “lenti” e li aprono anche a 12-14, non c’è da preoccuparsi, l’importante è controllare che l’occhietto sia ben pulito e che dall’interno non esca pus o scolo. I dentini cominciano a spuntare verso i 21-23 giorni, inizialmente saranno ovviamente piccini piccini, quando invece saranno ben visibili, significa che il micino si sta avvicinando al mese di età e quindi a breve sarà possibile iniziare lo svezzamento.

Lo Svezzamento

Finalmente siamo arrivati alla fine, il micino ormai ha gli occhi aperti, ha i suoi bei dentini e comincia a giocare con voi o coi suoi fratelli pelosi. Il suo peso sarà di circa 400 gr, potete quindi cominciare a mettere della carne nel biberon.

Una cosa graduale, mi raccomando. Inizialmente ne basta poca, 3-4 cucchiaini in 200 ml, poi via via aumentate la dose nel latte, fino ad eliminare totalmente il latte. (Non usate, salvo problemi di denutrizione, prodotti tipo A/D o Recovery, sono molto calorici e se il micino è sempre stato ben alimentato e non ha problemi di peso, rischia di avere una brutta diarrea).

Nel frattempo lasciate a disposizione un po’ di patè su un piatto, magari inumidito con dell’acqua tiepida. Anche se il gattino ci farà il bagno dentro e si sporcherà tutto, comincerà a prendere confidenza con l’odore e la consistenza! Mettete anche dell’acqua fresca e dei crocchini Babycat, ci sono gattini che preferiscono quelli alla carne. Altri ancora che gradiscono la carne cruda (abbiate l’accortezza di tenerla in freezer per almeno 48 ore prima di servirla).

Finchè non sarete certi che il micino sa mangiare da solo, controllate sempre l’aumento giornaliero del peso e regolate i pasti col biberon in base al suo aumento.

Allevare dei micini orfani non è semplice, ma la fatica viene ripagata: non c’è niente di più bello di vedere una creatura crescere giorno dopo giorno grazie a noi.

Buon lavoro e ricordate che per qualsiasi dubbio o chiarimento, il forum è a vostra disposizione!

Autore: lellalillo (Alessia). Le foto sono di alcuni tra i numerosi mici orfani da lei allevati

 lellalillo è disponibile per info sul nostro  forum http://miagolando.com/forum/

 

 

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