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Le intolleranze e/o allergie alimentari sono molto frequenti nei gatti.

Possono manifestarsi a lungo termine, ovvero dopo periodi medio lunghi di assunzione di un medesimo prodotto. Questo perchè può avvenire una sensibilizzazione ad un determinato ingrediente, anche se il gatto è stato alimentato sempre e comunque con prodotti di fascia alta. E' come dire che il suo organismo si è saturato di quell'ingrediente e deve disintossicarsi.

Tra i sintomi compaiono prurito localizzato nella zona testa/collo, formazione di cerume bruno/lucido e pastoso, quasi liquido, a volte diarrea o comunque feci irregolari.

Il gatto intollerante si procura ferite grattandosi insistentemente, normalmente sotto il mento, sul muso e nella zona delle orecchie.

Tra i cibi che possono causare problemi di intolleranza/allergia, vi sono il pesce, specialmente il tonno, i latticini ed il manzo, e non è insolito che a causare questo tipo di sensibilizzazioni siano proprio i prodotti di fascia alta in quanto le percentuali di carni in essi contenute sono elevate.

Per procedere alla disintossicazione si devono inserire alimenti specifici, meglio se mai assunti in precedenza dal gatto.

Sul mercato troviamo alimenti ipoallergenici non testati la cui composizione si basa unicamente sulla scelta degli ingredienti (escludendo quindi gli alimenti che normalmente danno problemi), magari biologici, oppure con l'esclusione del glutine, utilizzando quindi, per esempio, farina di polenta in luogo del riso.

I più comunemente utilizzati sono:

- Forza 10 (secco e umido)

- Green Fish (secco e umido).

- Almo sensible - polenta e pesce bio (secco)

Possono "funzionare", ma in base alla mia esperienza personale solo nel caso in cui non vi sia un vero problema di allergia/intolleranza.

Il fatto stesso che non siano testati, per ovvie ragioni non può fornire garanzie sui risultati. Oltretutto sono cibi dove la materia prima è in percentuali altissime e non è manipolata, ragion per cui se c'è sensibilità verso il pesce (più che comune) un alimento dove ne sia contenuto molto, può addirittura peggiorare la situazione.

In alternativa abbiamo il SOLOQUAGLIA (umido). Viene utilizzato esclusivamente per le diete ad eliminazione e viene somministrato come alimento unico per circa un mese. Poi si reinseriscono alimenti e si testa in base alla reazione eventuale. Per dire: si sospende soloquaglia e si inserisce pollo per settimane e si vede che succede. E' opinione della mia veterinaria che quest'ultimo sia un alimento piuttosto pesante (credo a livello epatico), ma non ho ancora avuto modo di approfondire.

I prodotti Hill' s e Royal Canin (testati) si equivalgono abbastanza, tranne per lo Z/d, la cui formulazione è diversa in quanto contiene un ingrediente esclusivo chiamato Hill's Hydrolyzed Protein Syste*, caratterizzato da un'unica proteina in grado di ridurre la probabilità di reazioni allergiche agli alimenti. E' un prodotto validissimo in quanto si distingue in modo importante circa la risoluzione in tempi brevi dei sintomi.

In caso di sospetta intolleranza e/o allergia alimentare, è importante impostare sin da subito il nuovo regime alimentare, essere molto rigidi in proposito e proseguire per tempi lunghi andando a scalare (da z/d a hypoallergenic, per esempio).

Tutto va valutato in base ai progressi visibili ed insieme al veterinario.

Maya

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