Questo sito utilizza soltanto cookies tecnici, necessari alla navigazione stessa. Non sono raccolti i dati di navigazione, in nessuna forma.

Copyright 2017 - Custom text here
  • © stephen chown via sxc

  • © T. Duff via sxc

  • © Monia Zanin

  • © mirko delcaldo via sxc

  • © Monia Zanin

  • © Monia Zanin

Leggiamo le etichette

Nutrire al meglio l’animale con il quale si condivide la vita è un DOVERE dell’umano che si prende cura di lui. Un’alimentazione di tipo industriale, sia essa a base di croccantini (mangimi secchi) o di scatolette (cibo umido), richiede la capacità di saper leggere le etichette presenti sulle confezioni di pet food.

Per farlo si può fare riferimento ad alcuni parametri che permettono di valutare l’adeguatezza di un alimento.

Le PROTEINE sono costituite da amminoacidi indispensabili per la crescita, per lo sviluppo della muscolatura, per la bellezza del pelo e per un perfetto funzionamento delle difese immunitarie. Le proteine gregge indicano la quantità totale di proteine (di origine sia animale sia vegetale) presenti nel prodotto finito. In genere nei crocchi se ne raccomanda una percentuale minima del 30%, nell’umido la percentuale è molto più bassa (attorno al 10%) per l’elevata presenza di acqua. Le proteine compaiono fra gli ingredienti sotto diverse forme: farine di carne, carne fresca, carne disidratata, sottoprodotti animali, estratti proteici vegetali ecc…. il tipo di proteine influenza in modo determinante la qualità del cibo, ma queste distinzioni meritano un lungo discorso a parte.

Gli ZUCCHERI semplici sono nocivi per i cani e ancor più per i gatti che fisiologicamente non possono nemmeno percepire il sapore dolce. A causa dell'assunzione di troppi zuccheri gli animali possono soffrire di disturbi digestivi, di carie e obesità, per questo vanno evitati gli alimenti che li contengono. Spesso nelle etichette sono mascherati come gelificanti o coloranti naturali sotto forma di caramello. Attenzione particolare va prestata agli snack, alcuni li hanno addirittura come primo ingrediente!

Anche gli zuccheri più complessi, cioè i CARBOIDRATI, non soddisfano un reale fabbisogno per animali fondamentalmente carnivori come i gatti, e ai cani devono essere somministrati con moderazione e in forma appropriata. Per questo è preferibile evitare cibi umidi con cereali o patate e alimenti secchi con farine di cereali come ingrediente principale. Nel pet food industriale i cereali sono molto usati perché abbattono i costi, e – in linea di massima – più è elevata la quantità di cereali (specialmente mais) più è bassa la qualità del cibo.

Le CENERI sono il contenuto totale in sostanze inorganiche (minerali), derivati dall’incenerimento delle sostanze organiche, ecco il perché del loro nome. Un buon cibo secco dovrebbe avere ceneri inferiori al 7% (un discorso a parte meriterebbero a tal proposito le crocchette grain free).

Le FIBRE non sono essenziali dal punto di vista nutritivo ma risultano di fondamentale importanza per una regolare funzionalità dell’intestino. Tuttavia i livelli di fibra dovrebbero mantenersi in una percentuale inferiore al 5%, perché in dosi più elevate riducono la digeribilità di altri nutrienti, possono peggiorare l’aspetto del pelo e causare un aumento della massa fecale.

L’UMIDITA’ è la percentuale di acqua presente nell’alimento. Nel cibo secco è solitamente inferiore al 12%; nel cibo umido è in genere superiore al 60% e può arrivare fino all’80%.

I MINERALI sono importantissimi per l’alimentazione corretta degli animali, i gatti in particolare necessitano di cibi con corretti quantitativi di magnesio, calcio e fosforo. I piccoli felini, infatti, bevono poco e sono soggetti a problemi renali e urinari che richiedono accortezze particolari soprattutto quando si sceglie un cibo secco. Quindi è consigliabile che nei crocchi il magnesio abbia un valore analitico inferiore allo 0,09% e che calcio e fosforo mantengano un rapporto 1,2:1, con percentuali di Ca comprese fra lo 0,5 - 1% e di P fra 0,5 – 0,8%. Altro minerale da tenere sotto controllo è il sodio, infatti, il sale è aggiunto in molti prodotti per aumentarne l’appetibilità, tuttavia un’assunzione eccessiva può portare a ipertensione, stress dei reni, irritazione del colon. Una sua carenza è altrettanto pericolosa e può essere provocata ad esempio da diarrea e vomito prolungati. Per questo la percentuale ottimale di Na è compresa fra 0,2% - 0,6%.

Attenzione anche allo IODIO perché l’ipertiroidismo, soprattutto fra i gatti, è sempre più diffuso. Il FEDIAF fissa il limite a 1,6mg/kg ma se è inferiore meglio. Non sempre lo iodio è indicato dai produttori e in molti crocchi supera i 2,5mg/kg, con conseguenze pericolose sulla tiroide. Da evitare, sempre per l’eccesso di iodio, una dieta a base di solo pesce.

Gli ADDITIVI sono i “sorvegliati speciali” delle etichette alimentari e comprendono: antiossidanti, coloranti, conservanti, addensanti, esaltatori di sapidità e aromi vari. In generale è sconsigliato l’uso di tutti gli alimenti - e in questo caso il riferimento non è solo al pet food - che presentano fra gli ingredienti additivi sintetici. Come conservanti e antiossidanti sono efficaci, e molto più sani, additivi naturali come: vitamina E, vitamina C, acido citrico e olio di rosmarino. Tutti i coloranti servono solo all’occhio del compratore umano, e esaltatori di sapidità come il glutammato monosodico (ingrediente dei dadi da brodo) possono risultare nocivi ma sono difficili da individuare con precisione perché compresi nella dicitura “additivi CEE”. Anche gli aromi sono difficili da individuare, infatti, la legge italiana non prevede alcuna specifica sulle origini vegetali, animali, artificiali ecc… degli stessi. Gli appetizzanti, infine, non compaiono del tutto nelle etichette.

In alcuni alimenti si possono trovare la POLPA DI BARBABIETOLA che è una fibra insolubile utile all’intestino per compattare le feci, e la DL-METIONINA cioè la forma sintetica dell'amminoacido naturale essenziale l-metionina che ha proprietà acidificanti sull’urina e per questo viene spesso aggiunta nei crocchi. 

 

A cura di Irene Pulga

 

 

FONTI

www.fediaf.org

www.assalco.com

www.aafco.org

http://www.gerlinde.it/

http://www.gattisinasce.it/forum/

http://miagolando.com/forum/

http://www.maxshouse.com/feline_nutrition.htm

Apuzzo-Meyer, "Fido non si fida", Roma, Stampa alternativa, 2002 

 

Contatti

Copyright

Tutti i diritti riservati. I testi, quando non vi è espressamente riportato l'autore, sono di proprietà di Miagolando.com e possono essere citati solo con riferimento a questo sito come fonte.