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Il gatto generalmente non si avventa con voracità su qualunque alimento possa incontrare, ma ciò nonostante è bene ricordarsi che alcuni alimenti, che si trovano comunemente nelle nostre case, possono essere nocivi.

Cibi pericolosi per il gatto

 

  • Cioccolato, Cacao, Caffé, Thé: Queste sostanze contengono teobromina e caffeina, due sostanze tossiche per il gatto, in quanto questo non è in grado di metabolizzarle. La dose tossica della teobromina è da 100 a 150 mg per chilo. Anche se è rara, l'intossicazione da teobromina è molto pericolosa e può portare a morte. I sintomi tipici di questo tipo di intossicazione sono:
    - Tremori
    - Vomito
    - Diarrea
    - Spasmi muscolari
    - Convulsioni
     
  • Cipolla: Le cipolle sono assolutamente nocive per il metabolismo dei gatti, in quanto contengono un composto (disolfuro di n-propile), che i gatti non sono in grado di metabolizzare e che agisce sui globuli rossi, rendendoli deboli e favorendone la rottura, e provocare quindi anemia emolitica, che

by Gerly

 

Per definizione un cibo completo deve coprire il fabbisogno nutrizionale del gatto in maniera completa e bilanciata, anche se somministrato per lunghi periodi e come cibo esclusivo. E' importante rispettare i quantitativi minimi consigliati dal produttore per evitare carenze.

Il cibo complementare invece ha bisogno di essere abbinato ad un cibo completo per poter garantire il corretto apporto nutritivo.

I cibi secchi, in linea di massima, sono sempre da considerarsi cibi completi. Ci sono cibi secchi più o meno bilanciati per quanto riguarda alcuni valori, ma solitamente rispettano una composizione di nutrienti che garantisce un'alimentazione equilibrata.

Il discorso cambia molto per il cibo umido dove, purtroppo, le etichette non sempre sono di grande aiuto. Generalizzando si può dire che i cibi in filetto, cioè quelli che contengono solo carne o pesce puro, non sono MAI da considerare cibi completi.

Che cosa deve contenere un cibo per essere completo?

Partiamo da quello che un gatto mangerebbe in natura. La preda per eccellenza; un topolino. Com'è composto un topolino?  Se guardiamo solo alcuni valori di base troviamo:

by Gerly

 

La tabella alimentare dei cibi secchi nasce per poter offrire un confronto oggettivo tra prodotti di varie marche.

Non è una classifica. Non mi piace giudicare un alimento come "buono" o "cattivo". Vanno tenute in considerazione sempre le esigenze individuali del proprio micio.

Tuttavia ci sono alcuni parametri oggettivi che possono aiutare a valutare l'alimento. I parametri che elenco di seguito sono tutti riferiti alle esigenze di un micio giovane, sano e normopeso. Per esigenze particolari in caso di malattie, di mici molto anziani, obesi etc. vi consiglio di consultare sempre il veterinario per l'alimentazione.

La legge prevede che tutti gli ingredienti vengano indicati in ordine decrescente rispetto alla percentuale contenuta nel prodotto, quindi il primo ingrediente della lista è quello più presente rispetto ad ogni altro singolo ingrediente.

Leggiamo le etichette

Nutrire al meglio l’animale con il quale si condivide la vita è un DOVERE dell’umano che si prende cura di lui. Un’alimentazione di tipo industriale, sia essa a base di croccantini (mangimi secchi) o di scatolette (cibo umido), richiede la capacità di saper leggere le etichette presenti sulle confezioni di pet food.

Per farlo si può fare riferimento ad alcuni parametri che permettono di valutare l’adeguatezza di un alimento.

Le PROTEINE sono costituite da amminoacidi indispensabili per la crescita, per lo sviluppo della muscolatura, per la bellezza del pelo e per un perfetto funzionamento delle difese immunitarie. Le proteine gregge indicano la quantità totale di proteine (di origine sia animale sia vegetale) presenti nel prodotto finito. In genere nei crocchi se ne raccomanda una percentuale minima del 30%, nell’umido la percentuale è molto più bassa (attorno al 10%) per l’elevata presenza di acqua. Le proteine compaiono fra gli ingredienti sotto diverse forme: farine di carne, carne fresca, carne disidratata, sottoprodotti animali, estratti proteici vegetali ecc…. il tipo di proteine influenza in modo determinante la qualità del cibo, ma queste distinzioni meritano un lungo discorso a parte.

I MIGLIORI ESEMPI DI QUESTE DIFFERENZE

L’uomo cambia alimentazione a ciascun pasto senza avere problema, ma se avesse un apparato digestivo simile a quello del gatto questa variazione alimentare permanente provocherebbe una continua diarrea.

L’uomo ha bisogno della cottura, del sale degli aromi dell’aspetto di ciò che riempie i suoi piatti per essere attirato, mentre il gatto non ha la medesima necessità.

 

L’uomo può consumare i suoi pasti prendendo il suo tempo senza correre il rischio di diventare la preda di qualche predatore selvaggio. Certo, oggi i gatti non sono più prede, ma nel loro dna è ancora contenuto questo codice riflesso di mangiare rapidamente per non farsi rubare il cibo o non correre il rischio di diventare preda.

L’uomo consuma i pasti con regolarità mattina pranzo sera. Il gatto, in origine predatore solitario che consumava pasti multipli nell’arco del giorno e della notte, potrebbe arrivare a una molteplicità di pasti ( fino a sedici).

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