La somministrazione dei farmaci ai mici

Suggerimenti e semplici nozioni per la corretta gestione del gatto

Moderatore: Silvi

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La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda GRI » 5 febbraio 2010, 9:47

Da qui in poi postate gentilmente tutti i suggerimenti che avete direttamente sperimentato sui vostri mici per somministrare farmaci (solidi e liquidi).

Facciamo, in pratica, una prima raccolta di "stratagemmi" per far in modo che i mici che necessitano di cure a domicilio non sbranino noi bipedi ma, peggio ancora, non possano ricevere le cure decretate dai vet.

Vi pregherei di esporre le vostre esperienze descrivendo anche un minimo l'indole caratteriale del gatto che è stato sottoposto a quel tipo di cura.

In seguito raccoglieremo tutto il vissuto esperienziale di ognuno di noi sotto forma di un piccolo prontuario che non avrà la pretesa di esaurire qui l'argomento ma solo di fornire linee guida di massima per far orientare anche i meno esperti o coloro che sono alla prima esperienza di convivenza con un micio.
Grazie a tutti
E' vero che non sei responsabile di quello che sei,
ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

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Re: La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda GRI » 5 febbraio 2010, 9:56

"l'involtino di gatto" (su gentile concessione di Lellè)

Occorre un telo da bagno ed un gatto
prendere il gatto, avvolgerlo nel telo da bagno, facendo attenzione che tutte e quattro le zampe, siano ben intrappolate dentro.
sciogliere in pochissima acqua, la pastiglietta che è stata preventivamente pestata tra due cucchiaini;
mettere la mano sinistra sopra il capino del micio, coprendogli gli occhietti, e facendo in modo che il pollice e l'indice, possano aprigli la boccuccia,
con la mano destra, sparare il liquido dentro la boccuccia con la siringa senz'ago, a quel punto, il micionzolo, non può opporre resistenze.....
Ha funzionato anche con Sem, che vive fuori...
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Re: La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda Silvi » 5 febbraio 2010, 9:58

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Re: La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda arturo » 5 febbraio 2010, 10:53

se voglio usare il metodo traumatico anche io uso il metodo della siringa senza ago, ma ultimamente ho notato che o sono io poco propensa o loro più furbi ho iniziato ad adottare il metodo di nascondere la medicina nell'omogenizzato stando attenta che la prende.
ho notato che, nel caso di medicine schifose, è più efficace non triturare la pillola perchè così non si rende tutto amaro il cibo.
il veterinario mi ha anche consigliato di nasconderla in un pezzo di burro oppure il prosciutto o la mortadella,che dovrebbe nascondere bene il saporaccio.

tutti i vari metodi però li ho usati con arturo e ciccio, che sono comunque di indole fessachiotta. temo di dover curare la gatta, è una iena, è furba, è una furia a cui non piace essere contradetta. quando è stata sterilizzata le ho fatto fare l'antibiotico a lento rilascio per non avere problemi.
cosa è la vita senza un gatto nero?Immagine

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Re: La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda lellalillo » 5 febbraio 2010, 11:22

Io non ho esperienze con mici di colonia o randagi completamente selvatici, ma ho dato ogni genere di terapie ai miei gatti.
Evito, se posso, farmaci liquidi, facendomi sempre prescrivere l'equivalente in pastiglia perchè la somministrazione è mille volte più semplice.
I miei gatti sono quasi tutti buoni, tranne una che accarezziamo a fatica, ma la procedura usata è sempre la stessa: presa per la collottola, sollevamento della zampe anteriori lasciando poggiate quelle posteriori e pastiglia in un lampo cacciata in gola... 2 secondi, il gatto neanche se ne accorge.
Tattica che ho raffinato quando, per una maledetta micosi, per 40 giorni ho somministrato ogni sera la pastiglia a 20 gatti.
Alla fine in neanche due minuti, la davo a tutti.
Mai messo pastiglie nel cibo o usato altri stratagemmi. E' un'operazione talmente lampo che non fanno in tempo a fare niente e neanche se ne accorgono. Se è un gatto che non si fa toccare molto, lo becco mentre sta dormendo.
Le iniezioni le faccio tranquillamente, sempre con presa salda per la collottola... se il farmaco in questione brucia molto, mi faccio prescrivere l'equivalente in pastiglie, altrimenti mi trovo meglio con le punture.
Alessia :catlove: Lella-Lillo-Pimpa-Bilbo-Matisse-Charlotte-Cherry-Matilda-Brioche-Hope-Nerone-Kate-ZioSilvy-Bea-Juanita-Casey-Pesca-Willy
Buon viaggio dolce Leo...

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Re: La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda cleo » 5 febbraio 2010, 12:25

Allora, se il micio è ostico, ma non proprio selvatico e posso maneggiarlo fuori dalla gabbia, di solito lo blocco tra le gambe, in modo che abbia i movimenti limitati e infilo la pastiglia in bocca a forza...

Se è in gabbia...è gia piu complicato, percio occorre immobilizzarlo con i guantoni.....
Idem per le punture...che io trovo piu facili perchè, parlando sempre di mici difficili da trattare eh, basta costringere in un angolo il micio ed è fatta :-)

Con i miei che son dei santi in confronto , non ho mai avuto problemi di somministrazione....
Con Luna preferisco le pastiglie perhcè qualsiasi cosa sia commestibile lei l'aspira :parker1:
It's so nice to be Babbi :babbigatto:
"Prendi le ali, e vola via con me, non aver paura di credere, io con le mie ali, volero con te, non avrò paura di crescere." (Litfiba)
www.babbiland.blogspot.com

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Re: La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda Persianina » 5 febbraio 2010, 14:40

SOMMINISTRAZIONE DI MEDICINALI IN POLVERE A GATTO BUONO MA SCHIZZINOSO
Poco alla volta arrivo anch'io e parto dal metodo super-base, quello più semplice, che uso due volte al giorno per dare l'atenololo al Cicci.

Lui è un gatto molto buono e patatone, ma di gusti davvero schizzinosi!

I primi tempi dargli la medicina era un incubo, anche perché atenololo è molto amaro ed era impossibile mandargli in gola le capsule che mi prepara la farmacia (troppo grandi per lui). In più dovevo assicurarmi che la prendesse tutta e tutta in una volta, quindi impossibile mischiarla al cibo o nella siringa senz'ago (dove un minimo di residuo e/o sputazzamento è inevitabile)

Allora adesso faccio così: apro la capsula, svuoto il contenuto su un cucchiaino, sopra ci spremo 2-3 cm di Malt Soft scelto perché 1) è la sua pasta preferita, 2) è persiano e quindi dovrebbe beccarsela comunque e 3) ha un odore e un sapore molto forti, l'ho pure assaggiato!). Poi con un dito mescolo il tutto facendo in modo che la polvere si amalgami con la pasta. Raccolgo su un dito, abbranco il malcapitato tenendolo con le gambe per il culone (per fortuna, niente involtino per il Cicci), da dietro gli faccio aprire la bocca con la mano sinistra e intanto con la destra - ZAK - gli spiaccico la pasta sul palato, da dove non può fare altro che mangiarsela: è così appiccicosa che non la può sputare!
Funziona ottimamente per tutti i medicinali in polvere o polverizzabili che vanno dati in unica soluzione e lontano dai pasti.

Con gatto iena, stessa procedura aggiungendo l'involtino :ciaociao:

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Re: La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda babbodi3 » 5 febbraio 2010, 15:29

Faccio riferimento ai miei ultimi due gatti in cura.

Ad Agata davo tutti i giorni la versione proporzionalmente a dose ridotta della mia stessa medicina per la pressione, lo Zestril. Lo doveva prendere per questioni renali oltre al cibo speciale Renal RC di cui si nutriva. Zestril è un ace inibitore e pare sia utile ai fini dell'osmosi per favorire la funzione renale.
Metodo già preso in considerazione in questo riepilogo e di cui confermo la validità.
Pastiglia (mezza nel mio caso) polverizzata col dorso di un cucchiaino entro un altro cucchiaino, poi aggiunta un po' d'acqua a disperdere tutta la polvere nel liquidio rimescolando bene con uno stuzzicadenti.
Si aspira nella siringa senz'ago e si spara in bocca del micio.


Agata era brava e consapevole e la prendeva deglutendo già in anticipo come si sentiva arrivare il liquido in bocca. Amore mio :felicissima: , prendevamo la stessa medicina insieme alla stessa ora.... :bigcry:

A Gnuffo invece dò il Redonyl efagel o efacap.
L'efagel Gnuffo si era abituato a farselo sparare in bocca (nell'angolo laterale) direttamente dal siringone a corsa dosata. Ora l'efacap glielo dò a mezzo birillo per volta tagliato e spremuto in bocca sempre dall'angolo senza bisogno che lui spalanchi le fauci, che è più difficile da ottenere.
Gli dò anche il contenuto di una perla al giorno di Ribes Pearl tagliandone la punta con le forbicine e spremendone il contenuto su una bella porzione del suo cibo monoproteico e rimescolando bene prima di darglielo. Ma ultimamente ho anche provato con successo una procedura più veloce e non legata al pasto analoga a quella usata per il Redonyl efacap, spremendogli attraverso l'angolo della bocca all'interno il contenuto della perla spuntata così che a lui non resta che ingoiarlo.
Non è cattivo ed a Gnuffo non è mai venuto in mente di sputarlo.

In fondo Gnuffo è anche lui un gatto buono. Dafne per ora non necessita di cure, ma se mai dovrà avremo problemi più tipici connessi a gatti assai meno condiscendenti ed allineati alla media.
Giorgio con la mamma Marilì e Gnuffo

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Re: La somministrazione dei farmaci ai mici

Messaggioda Silvia » 5 febbraio 2010, 16:33

Ottimo .. posso farvi ridere io somministro quello che posso coperto con la multivitamica gimpet...
A zac piace tanto che...
tenevo la pastiglia nel cassetto della sala dove stanno i documenti..
prendevo la pasta andavo al cassetto .. e coperta la pillola chiamavo zac..
Ora ogni volta che apro quel cassetto zac corre .... pensa che gli dia la pasta... :lol: :lol:


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